Showing posts with label rifugiati. Show all posts
Showing posts with label rifugiati. Show all posts

Wednesday, 2 July 2008

Zimbabwe

Dopo che Mugabe ha vinto il ballottaggio contro se stesso, poiché lo sfidante Tsvangirai si era precedentemente ritirato, oggi, al vertice dell'Unione Africana, lo stesso Tsvangirai ha negato la sua disponibilità ad entrare a far parte di un governo di unità nazionale (bbc). Il leader del Movimento per il Cambiamento Democratico ha rifiutato sostenendo che pretendeva che prima fosse dichiarata illegitttima la tornata elettorale del 27 giugno. I Paesi occidentali intanto proclamano che verranno prese misure contro Mugabe e i leader africani, nel summit egiziano, gli hanno chiaramente voltato le spalle, Thabo Mbeki compreso, anche se non è chiaro con quali concrete conseguenze.
Nel frattempo il Sudafrica deporta 500 rifugiati al confine con lo Zimbabwe, cosa che considerato il clima di terrore e violenza nel Paese è inaccettabile e contraria al diritto internazionale, che riconosce diritti specifici per i rifugiati ed i richiedenti asilo ed è anche contro le leggi sudafricane, come ricorda il portavoce di Medici senza Frontiere (vita.it).
In questo momento, che sembra il più basso della storia dello Zimbabwe da quel 18 aprile del 1980, giorno dell'indipendenza dalla Gran Bretagna, mi sembra giusto ricordare ciò che è riuscito a fare in passato questo Paese
con le parole e la musica di Bob, ricordare come è riuscito a rialzarsi, nella speranza che ciò possa avvenire di nuovo.

Friday, 20 June 2008

Giornata mondiale del rifugiato

Nel 2007 il numero di rifugiati è salito a 67 milioni di persone. Lo afferma il rapporto annuale Global Trends 2007 pubblicato qualche giorno fa dall’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati(Acnur/Unhcr), in vista dell'odierna giornata mondiale del rifugiato.
16 milioni di loro sono persone che scappano da un conflitto o da persecuzioni politiche, il 15,15% in più rispetto al 2006, mentre gli altri 51 milioni sono ‘sfollati, anche interni al proprio paese. Aumentano anche i richiedenti asilo: 647.200 domande nel 2007, un record.
I dati, per il secondo anno consecutivo, sono in crescita, un trend che segue un periodo in cui invece i numeri erano in calo. A determinare l’incremento del numero di persone in fuga dalla propria terra influiscono molto la situazione di Iraq e Afghanistan. Aumentato, del 6,5%, anche il numero degli “sfollati” a causa di violenze di vario genere: oltre 26 milioni nel 2007. Dopo la Colombia e l’Iraq, la nazioni col maggior numero di sfollati sono la Repubblica Democratica del Congo, l’Uganda e la Somalia.
Quest’anno la giornata del Rifugiato è dedicata al tema della protezione, intesa sia come difesa del diritto d'asilo che come riparo ed aiuto umanitario.
Un intento che sembra sfidare la tendenza politica attuale, dopo l’approvazione della nuova direttiva rimpatri da parte del parlamento Europeo, che di fatto colpisce anche i candidati all’asilo e nega loro la tutela adeguata, perché li considera stranieri irregolari. Le agenzie Onu e le Ong che si occupano di rifugiati chiedono da anni che l’Europa si doti di una legge comune per la gestione e la tutela dei richiedenti asilo. Una richiesta rimasta inascoltata per lungo tempo, e che cominica ora un lungo percorso: la Commissione Europea ha presentato prorpio questa settimana un piano europeao per una politica sull'asilo.
“La responsabilita’ di garantire asilo politico ricade in modo sproporzionato sui paesi in via di sviluppo che, nonostante le loro risorse limitate, sostengono l’onere di ospitare un grande numero di rifugiati” è stato il messaggio lanciato oggi dal Segretario Generale dell’Onu, Ban Ki-moon, che ha invocato una maggiore solidarietà internazionale per ripartire l’onere della protezione e soprattutto per affrontare cause e conseguenze dei flussi di migrazioni e di profughi, per poter garantire “ai rifugiati la tutela che meritano per aiutarli a tornare un giorno a casa in sicurezza e dignità”. Un obiettivo ancora lontano: secondo Laura Boldrini, Alto Commissario Onu per i rifugiati, sarebbero meno della metà, solo 32 milioni, i profughi che ricevono attualmente assistenza.

Fonte: nigrizia.it

Wednesday, 18 June 2008

Il rappresentante dei rifugiati del Darfur in Italia, arrestato in Ciad

Inoltro da Italian blogs for darfur

Suleiman è il nome vero di un uomo. Non uno come tanti in Darfur, smarrito nell'abaco freddo della statistica, ma un uomo che è anche un amico. Come tanti, in Darfur, Suleiman cerca di portare un pò di luce nelle tenebre sanguinarie che circondano la sua gente. Ha lasciato la sua famiglia al confine con il Ciad, per giungere in Italia anni fa e denunciare quanto accadeva nella sua terra. Rifugiato, non ha smesso di lottare per sopravvivere anche in Italia. L'abbiamo conosciuto anche noi, quando muovevamo incerti i primi passi, e abbiamo trovato lui, nel suo sguardo che basta da solo a raccontare il silenzio dentro.

Da qualche mese è tornato in Ciad, per ricongiungersi alla sua famiglia, per fotografare quanto orrore ancora, dopo cinque anni almeno, si abbatte sui profughi del Darfur.
Abbiamo raggiunto telefonicamente un suo amico a Parigi, Adam. Che ci ha spiegato cosa accade ora a Suleiman, figlio indomito del Darfur.

"On June 13, 2008, the Government of Chad arrest Solyman in a displaced persons camp in eastern Chad at a distance of about 65 kilometers from the area of Tina .
Accused of having instigated the citizens to work against the government of Chad and he came from Italy to urge citizens to work in the opposition ranks Chad.
The fact is that the Sudanese governments is the main reason behind his detention and clarify that as follows:
In the camps of displaced there are security men affiliated to the Government of Chad, but the Sudanese government pay large sums of money for them to make scenarios so as to serves the Sudanese government and his goals
According to that, the security men whom I refer to them above they lying to the government of Chad and they say that ,Solomon come to the camps aimed to inciting citizens and every day he meets by them for that goal.
The Government of Chad was simple and naive ,they are believed that lies and was arrested him and now in the investigation".

Attendiamo con speranza e fiducia la conclusione di questo spiacevole momento.