Showing posts with label Verona. Show all posts
Showing posts with label Verona. Show all posts

Saturday, 6 November 2010

XXX Festival del cinema africano

Si terrà a Verona dal 12 al 21 novembre il XXX festival del cinema africano. In 30 anni il cinema africano è cambiato notevolmente. I suoi autori partecipano regolarmente a competizioni internazionali segnando la storia del cinema con un impronta personale artistica di alto livello.

Durante questo stesso arco di tempo il Festival di Verona ha avuto il merito di proporre al suo pubblico il meglio della produzione del cinema d’Africa accompagnata da incontri, percorsi didattici e contatti con autori, attori e critici.

In occasione del 30° il festival si pone l’obiettivo di riflettere e fare il punto sul cinema africano proponendo al pubblico e al mondo delle scuole una sintesi storica e in dibattito aperto al futuro della 7° arte made in Africa. Lo farà invitando gli autori contemporanei e i critici che hanno fatto la storia del Festival di Verona.

Intorno a questa riflessione sulla storia del cinema africano verranno organizzati dibattiti e incontri e in particolare proiezioni del “best of” di quest’ultimi 30 anni di produzione cinematografica.

In quest’anno, in cui la maggior parte dei paesi africani festeggiano la loro indipendenza, il Festival si associa al processo che vuole rendere il cinema e la cultura africana sempre più indipendente, di qualità e capace di innovazione.

Monday, 2 November 2009

Festival del cinema africano

Si terrà a Verona dal 13 al 21 novembre il XXIX festival del cinema africano. Come potete vedere consultando il programma del festival una buona parte di esso è dedicata alle migrazioni.

Friday, 25 April 2008

25 Aprile giornata dell’indignazione

In questa giornata fondamentale per la storia dello Stato Italiano, giornata a ricordo della strenue resistenza di donne e di uomini che si opposero al nazifascismo, trovo giusto ricordare i motivi che abbiamo oggi per continuare a combattere e a resistere. Qui sotto il testo della manifestazione dei migranti di Verona nella giornata odierna, 25 aprile, giornata dell'indignazione.

"A Verona, un sindaco razzista ha marciato qualche mese fa alla testa di un corteo di naziskin. E’ uno dei campioni del controllo sociale e dell’ossessione securitaria. Ha emanato regole per impedire l’accesso dei migranti alle case popolari, ha fatto installare nei parchi panchine sulle quali è impossibile sdraiarsi, ha fatto eseguire con la forza sgomberi e sfratti di famiglie di cittadini stranieri, usa la polizia municipale per perseguitare e per minacciare i migranti nelle loro attività economiche presentandosi di persona nei call centers e nelle macellerie islamiche.

La nostra città, i nostri territori, non sono questi. Questa è la politica della rappresentanza. Il teatro dell’assurdo al quale si incatena chi pensa di organizzare e gestire un facile consenso.

Noi stiamo con i migranti. Noi siamo per la gioia e non per l’odio. Noi siamo il comune dell’insorgenza e la città che viene.

Libertà di movimento, libertà senza confini"

Fonte: globalproject

Friday, 22 February 2008

Alloggi in veneto

Una questioni sollevata qui ormai due mesi fa, quando il Comune di Verona aveva assegnato 4 punti in più nelle graduatorie per gli alloggi popolari ai residenti nel Comune da almeno 10 o 20 anni.

Il commissario europeo alla Giustizia, libertà e sicurezza Franco Frattini ha finalmente 'richiamato all'ordine' il sindaco leghista di Verona, Flavio Tosi (in foto.. no, non sta mangiando una nocciolina, [cit. Franci], è la sua espressione naturale), sulla discriminazione che il Comune opera nei confronti dei cittadini stranieri (comunitari ed extracomunitari) regolarmente residenti, con le nuove norme di assegnazione degli alloggi di edilizia popolare. Le nuove norme prevedono che venga assegnato un punteggio maggiore, per ottenere gli alloggi, a chi è residente da 10 o da 20 anni. Frattini ha risposto in aula, [..] a un'interrogazione scritta di un gruppo di deputati europei dei vari partiti del centrosinistra, tra cui Donata Gottardi, eletta in Veneto.

Frattini ha ricordato che le direttive comunitarie stabiliscono che «tutti i cittadini che risiedono nel territorio di uno stato membro godono di pari trattamento rispetto ai cittadini di tale stato», con estensione del beneficio ai familari.

«Il commissario Frattini, inevitabilmente, ha anche richiamato che le stesse direttive impediscono qualsiasi discriminazione in base alla nazionalità nell'accesso ai benefici sociali, come ad esempio gli alloggi popolari», ha osservato Donata Gottardi in una nota. «Poiché ora la Commissione dovrà contattare le autorità italiane, proprio al fine di ricevere maggiori informazioni sulla questione e sull'osservanza delle direttive europee, spero proprio - ha concluso Gottardi - che il Comune di Verona intervenga prontamente per cancellare queste odiose discriminazioni». La replica di Tosi non si è fatta attendere e attraverso il suo portavoce ha subito invitato a leggere attentamente e soprattutto in maniera integrale il testo del vicepresidente della commissione Ue. Secondo Tosi non si è capito bene la differenza tra il concetto di nazionalità e quello di residenza. «La rispostadi Frattini», si è detto, «ripete, come è giusto, che in Europa non ci può essere discriminazione in base alla nazionalità. La delibera dell’Agec-ha sottolineato- parla però di residenza. Che vale per tutti i cittadini. A Verona abbiamo solo applicato una delibera regionale, che dà questa possibilità».[..]
Fonte ed articolo completo: http://2002.larena.it edizione 21.02.08, pag. 7

Oggi infatti non si fanno attendere gli strascichi..

Il sindacato inquilini sostiene che molte amministrazioni sia di destra che di sinistra abbiano seguito l’esempio cittadino
E’ soddisfatto il presidente del Sunia di Verona, Adriano Francescon. L’Unione Europea ha «strigliato» Verona intervenendo sulle delibere di Agec. E come se non bastasse anche il Tar veneto ha annullato norme identiche applicate nel Comune di Vicenza e in quello di Bassano del Grappa. Ma per Francescon non è ancora sufficiente. In una lettera inviata all’europarlamentare Donata Gottardi, che si era impegnata nel portare il problema all’attenzione della commissione europea, il Sunia di Verona ha elencato tutti quei Comuni, di centrodestra e di centrosinistra che sulla scia dei provvedimenti di Agec hanno adottato analoghe misure.[..] «Sottolineo questo perché non trovo giusto che sia solo Tosi a dovere essere preso di mira», afferma, «qui si tratta di rimettere ordine nel vero senso della parola ad un sistema che sta sfruttando campanilismi inutili e tratta la gente come prodotti Igp o doc e non come persone che lavorano e hanno bisogno di un tetto sopra la testa. Le norme che vedono i punteggi assegnati ai cittadini residenti da più anni le hanno adottate sia governi di centrosinistra che di centrodestra». «Questo, ripeto, va sottolineato perché non deve diventare una battaglia politica». [..]

«E poi c’è un aspetto che pochi conoscono e che si lega all’erogazione di fondi europei per l’integrazione di cittadini extracomunitari comunicato dal ministero degli Interni, il dipartimento è quello per le libertà civili e l’immigrazione». «Questo finanziamento va ad agevolare la realizzazione di alloggi, di strutture di accoglienza. Strano però che Verona nonostante il bando sia per gli anni che vanno dal 2007 al 2013 non vi abbia partecipato». [..]
Fonte ed articolo completo:
http://2002.larena.it 22.02.08, pag. 8

Ecco un interessante articolo di Melting Pot
sul tema

Thursday, 6 December 2007

Verona. I diritti non li concede nessuno: i diritti si strappano!


Una manifestazione con cinquecento tra migranti, precari, cittadini. L’indignazione contro il razzismo, la reorica securitaria che vuol bandire i poveri dalla città, il silenzio dietro il quale si vorrebbe costruire una città del terrorismo e dell’insicurezza. Non solo una battaglia dal basso per i diritti negati, ma una presa di parola che riappropria il centro cittadino al protagonismo dei migranti.

Un presidio partecipato, innanzitutto. E poi un confronto secco con l’amministrazione leghista e fascista della città, con le agenzie immobiliari che rifiutano la casa ai migranti, con la polizia. Dopo una serie di interventi al microfono in cui è stato espresso il vissuto di rabbia dell’immigrazione, l’impossibiltà di trovare casa e poi la contraddizione tra la centralità del lavoro migrante nella produzione di valore nel ciclo dell’economia del nordest e il suo disconoscimento sociale, alcuni migranti si sono incatenati al comune respingendo i cordoni della polizia, aprendosi lo spazio, imponendo un incontro al prefetto. La rivendicazione della sicurezza nel rinnovo del permesso di soggiorno. Il rifiuto del controllo continuo e accanito delle guardie municipali, autentica polizia privata di Tosi, il diritto alla casa. Alla salute. Ad una vita dignitosa.

Hanno partecipato al sit-in anche: csoa la chimica, pink, sinistra critica

Già alle 15.30, trecento persone iniziano a presidiare la piazza.
Si susseguono interventi al microfono tra migranti e realtà di movimento. Vengono fatte ascoltare pubblicamente le telefonate alle agenzie immobiliari.
Si chiede un incontro immediato con il Prefetto per ottenere:
-la proroga del vecchio permesso di soggiorno fino alla consegna del nuovo permesso;
-la cancellazione delle delibere AGEC che rendono più difficile agli immigrati l’accesso alla casa pubblica;
-la cancellazione della delibera comunale che ha alzato di nuovo i parametri per l’idoneità dell’alloggio;
-l’immediato stop di tutte le azioni della polizia municipale contro gli esercizi commerciali degli immigrati e contro gli ambulanti.

Alle 17 il prefetto rinvia l’incontro a lunedì: i manifestanti, decisi a non cambiare le proprie richieste, scelgono di incatenarsi davanti al comune. Tensione con la polizia che cerca di impedirlo.

Dopo mezz'ora il Prefetto accetta l’incontro ed una delegazione si reca in Prefettura.
Il prefetto accetta di aprire un tavolo di trattativa. (tratto da: global project)

Friday, 30 November 2007

Verona: immigrati in piazza

Migrants' demonstration for the housing right tomorrow in Verona

Una
manifestazione in Piazza Brà domani alle 15, contro le politiche che il sindaco-sceriffo Tosi e altri primi cittadini sceriffi delle città venete stanno attuando nei confronti degli immigrati.

È l’iniziativa delle associazioni migranti locali, che contestano l’ordinanza comunale che ha alzato i parametri per l’idoneità all’alloggio: l’agenzia veronese per gli edifici comunali, l’Agec, ha stabilito una maggiorazione di punteggio di 4 punti a favore dei cittadini italiani residenti nel comune di Verona da almeno vent’anni, escludendo di fatto gli stranieri dall'assegnazione delle case popolari. Il comune sta inoltre promuovendo indagini preventive per verificare reddito, idoneità per l’alloggio, pericolosità sociale per poter autorizzare l’iscrizione all’anagrafe del richiedente, con il dichiarato intento di disincentivare gli stranieri a presentare domanda. Una tendenza seguita anche in altri comuni veneti, a partire da Cittadella e Treviso.

Il Coordinamento Migranti di Verona accusa l’amministrazione veronese di discriminazione, ed ha presentato in Procura un esposto-denuncia nei confronti delle politiche di Tosi e dalla sua giunta, ritenute lesive del diritto alla casa (Nigrizia.it)

Sunday, 21 October 2007

Festival del cinema africano a Verona

Dal 16 al 24 novembre Verona rilancia il Festival del Cinema Africano. A 27 anni dalla nascita, la kermesse cinematografica torna a essere una manifestazione indipendente, interamente dedicata all'Africa, con una nuova veste e numerose sezioni. Apre Indigènes, candidato all'Oscar come miglior film straniero.
La pellicola, di Rachid Bouchareb, e' inedita in Italia e ha vinto la Palma d'Oro al Miglior Interprete maschile al Festival di Cannes 2007, del premio Ce'sar alla miglior sceneggiatura originale e candidata all'Oscar 2007 come miglior film straniero. (AGI)