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Sunday, 4 May 2008

Crisi dei prezzi degli alimenti in Egitto

Food price crisis bites in Egypt

Attivisti politici liberali e di sinistra hanno proclamato uno sciopero generale per oggi per protestare contro l'aumento dei prezzi. I Fratello Musulmani, il più grande gruppo di opposizione del paese, ha appoggiato l'iniziativa.

Uno sciopero simile il mese scorso ha riscosso un debole consenso, ma ha visto due giorni di scontri tra polizia e dimostranti nella città di Mahalla al-Kubra, dopo che i servizi di sicurezza hanno impedito ad alcuni lavoratori tessili di manifestare (foto).

Il Presidente Hosni Mubarak ha offerto ai lavoratori del settore pubblico un incremento del 30% dei salari al fine di soffocare il malcontento e le agitazioni. Gli attivisti continuano la protesta sostenendo che il governo non sta facendo abbastanza per venire incontro alle necessità dei cittadini.

"Vogliamo salari al livello dei prezzi," dice Ahmed Maher, il giovane ingegnere che ha dato il via allo sciopero. "Vogliamo che gli uomini del partito al potere non possano più controllare il costo dei prodotti. Vogliamo giustizia sociale - il governo deve esercitare influenza sui prezzi."

Si temono arresti

Maher sta usando Facebook per promuovere lo sciopero. Ha parlato ai microfoni di BBC dicendo che teme di venire arrestato. Due altri attivisti del web sono in prigione a causa degli scioperi degli ultimi giorni. [..]

Il costo degli alimenti è cresciuto notevolmente in Egitto negli ultimi mesi. Alcuni alimenti di base hanno visto il loro prezzo quasi raddoppiare. Il 40% degli egiziani vive sotto la linea della povertà di 2 dollari al giorno e molti di essi hanno visto peggiorare le loro condizioni negli ultimi mesi. [..]

"Ciò che è chiaro è che attraverso mezzi politici o mezzi di sicurezza [le autorità] stanno negando ogni iniziativa della gente" dice Madiha Doss, un professore universitario che aveva tentato di visitare i feriti di Muhalla insieme ad un gruppo di attivisti. [..]

Articolo completo: BBC

Friday, 6 July 2007

Egitto: repressioni nei confronti di bloggers

Il Blogger Kareem Amer ha inviato una lettera dalla prigione
Egli è stato giudicato colpevole per il suo blog e condannato a 4 anni di prigione. È uno studente di Al-Azhar, un'istituzione religiosa sunnita ed ha idee progressiste sui diritti delle donne. Secondo lui è proprio l'appartenenza ad Al-Azhar ad essere la ragione principale dell'arresto. Le imputazioni sono per insulti all'Islam (per cui ha preso 3 anni) e diffamazione del Presidente (1 anno).

Egli è il primo blogger egiziano ad esser stato imprigionato ed ha inviato questa settimana una lettera dal carcere, dicendo che è preoccupato della funzione da deterrente del suo arresto nel confronto di altri bloggers. Il fatto che egli scrivesse sotto reale identità, e non in forma anonima, ha reso più semplice la sua condanna. Egli non vuole che altri bloggers siano impauriti dall'idea di dover finire in carcere come lui.

La campagna per liberare Kareem ha aperto un sito ed invita anche ad inviare una lettera di sostegno al coraggioso blogger.

Minacce telefoniche contro un blogger
Arabawy riporta una nuova intimidazione al blogger Wael Abbass, che però non è riuscito a registrare la telefonata. Numerosi bloggers stanno seguendo ciò che è successo a Wael e Ahmed Sherif ne ha trascritto la versione inglese.
Wael Abbass è un attivista ed un blogger. Tra le sue campagne più famose, quella anti-tortura e quella contro i poliziotti che torturano cittadini inermi.

Fonte: Global Voices http://www.globalvoicesonline.org/2007/07/05/egyptjailed-bogger-sends-letter-another-
intimidated-bahais-continue-struggling-and-more/