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Monday, 21 July 2008

The Harry Potter Alliance compie una petizione per il Darfur

The Harry Potter Alliance for Darfur

Ancora una volta, The Harry Potter Alliance convoca il suo Esercito di Silente della vita reale per prendere posizione contro i genocidi che si compiono in Darfur, questa volta con una tattica diversa: cambiare canale durante gli spot pubblicitari dei giochi olimpici di Pechino 2008. Lo slogan che li accompagna è "Un mondo. Un sogno."

La Cina, anfiteatro dei giochi olimpici di questo anno, è anche il paese che finanza il Sudan per l'acquisto di armi belliche, che finiranno con l'assasinio di migliaia di cittadini innocenti in Darfur. Nonostante le innumerevoli proteste amplificate in tutto il mondo, il governo cinese continua a mostrarsi indifferente a riguardo, mantenendo viva la contraddizione con lo spirito dei giochi olimpici, che sempre hanno unito il mondo. L'Alleanza Harry Potter si chiede se il governo cinese possa mai rendersi conto della situazione e prendere dei provvedimenti, dei compromessi, e incominciare a parlare seriamente a riguardo. O rimarrà sempre in silenzio?

GiratempoWeb, già membro dell'iniziativa Italian Blogs for Darfur, appoggia anche l'iniziativa dell'associazione The Harry Potter Alliance. Aiutaci anche tu, firmando la petizione avviata da The Harry Potter Alliance e Italian Blogs for Darfur.

La situazione è seria. Non rimanere indifferente.

Saturday, 3 March 2007

Brevetti medicinali, petizione contro Novartis


Medici senza frontiere (Msf) lancia una campagna per chiedere a Novartis di rinunciare all’azione giudiziaria promossa contro il Governo indiano. La multinazionale farmaceutica accusa l’India di violare l’accordo sui diritti di proprietà intellettuale (Trips) nell’ambito dell’Organizzazione mondiale del commercio (Wto). La prossima udienza è in programma il 29 gennaio. L’India è il più grande produttore mondiale di farmaci generici e -in particolare- dalle fabbriche del subcontinente esce più della metà dei medicinali utilizzati per curare l’Aids nei Paesi più poveri. Benché, fin dal 2005, la Wto abbia voluto imporre al governo indiano di concedere i brevetti sui farmaci, il Parlamento di Nuova Delhi ha approvato una legge molto attenta all’equilibrio tra protezione della proprietà intellettuale e diritti dei pazienti. Una legge che stabilisce, ad esempio, che i brevetti siano concessi solo per i farmaci veramente innovativi. “In questo modo -sostiene Msf- si previene una pratica molto diffusa tra le industrie farmaceutiche che tendono a chiedere brevetti anche per i miglioramenti insignificanti apportati sulle molecole già note e già in commercio. In questo modo le multinazionali ottengono spesso un prolungamento del brevetto e del conseguente monopolio sulla produzione di quel determinato principio attivo”. Una vittoria di Novartis bloccherebbe la produzione di generici indiani, che anche Msf usa per trattare l’80% dei suoi 80mila pazienti sieropositivi. Come ricorda Medici senza frontiere, “la Novartis non è nuova a questo genere di azioni”. Nel 1999 insieme ad altre 38 multinazionali farmaceutiche aveva citato in giudizio il Governo del Sudafrica per costringerlo a ritirare il “Medicine Act”, una legge che consentiva la produzione in loco di farmaci contro l’Aids a prezzi più contenuti rispetto a quelli praticati dalle multinazionali. Allora le proteste dell’opinione pubblica di tutto il mondo costrinsero le 39 Big Pharma a ritirarsi dal processo nel 2001.

Fonte: www.altreconomia.it

Saturday, 11 November 2006

news sulla campagna control arms

After three weeks of campaigning in New York and three years of campaigning around the world, the Control Arms campaign achieved a massive victory at the end of last month, when the UN General Assembly’s First Committee passed a resolution to start work on an Arms Trade Treaty (ATT).
Find out more about the resolution and Control Arms activities at the United Nations
In a highly significant display of support for establishing common standards on the international arms trade, 116 governments from around the world had officially endorsed the resolution entitled 'Towards an Arms Trade Treaty' before it was voted on.
The resolution subsequently received resounding support with 139 governments out of 164 voting in favour. Governments now have an opportunity to create a treaty that will help make a real difference to the hundreds of thousands of people whose lives are devastated by armed violence every year.
Specifically, the resolution commits the UN to set up a Group of Governmental Experts to establish the basis for "a comprehensive, legally-binding instrument establishing common standards for the import, export and transfer of conventional arms" - an Arms Trade Treaty. There is still a long way to go until the treaty comes into effect, but this is an enormously important first step and progress on this resolution has been very quick in UN terms.
Visit www.controlarms.org for more information

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