Monday, 9 February 2009
Sparatoria di sabato in Madagascar
Attenzione: video con scene reali ed esplicite.
http://www.youtube.com/watch?v=NlVXLaaOIQg&feature=related
Saturday, 31 January 2009
Tiako i Madagascar...

La foto è tratta da questo aggregatore di blog.
Tuesday, 16 September 2008
Raggiunto l'accordo in Zimbabwe

Corriere.it
ADDIS ABEBA – Lo chiamano «accordo storico» e tutti sperano che tenga. Robert Mugabe, padre padrone dello Zimbawe, al potere dall’indipendenza nel 1980, prima come capo del governo e poi come presidente assoluto, e leader dello Zanu-Pf (Zimbabwe Africa National Union – Patriotic Front), e Morgan Tsvangirai, capo dell’opposizione del dell’MDC (Movement for Democratic Change), hanno raggiunto una accordo per formare un governo di coalizione nazionale. Terzo firmatario del patto, solennemente sottoscritto davanti a tremila persone ad Harare (nella foto una vista sulla città), Arthur Muthambara, boss di una fazione dissidente dell’MDC.
Anche Thabo Mbeki, subito dopo la firma dell’accordo, ha sottolineato che «ci sono ancora alcune divergenze da risolvere per arrivare alla composizione del governo. Sono sicuro che comunque tutto andrà a posto nel più breve tempo possibile». Non è dunque ancora chiara la spartizione dei ministeri. Che ci siano vedute completamente diverse sul futuro del Paese (e anche differenze ideologiche e di stile) è emerso dai discorsi dei due leader durante la cerimonia. Entrambi hanno messo l’accento sulla bontà e sull’urgenza del governo di coalizione. Tuttavia Tsvangirai ha parlato pochi minuti andando sul concreto, sottolineando la necessità di raddrizzare l’economia per impedire che la gente muoia di fame, in un Paese che fino a pochi anni fa era autosufficiente per quanto riguarda l’alimentazione, e per frenare l’inflazione galoppante arrivata oggi a 11 milioni per cento. Mugabe, con un discorso interminabile, fuori dal tempo, interrotto talvolta dai fischi, ha continuato la sua retorica anticolonialista addossando le responsabilità del fallimento della sua politica a potenze straniere. Ha fatto un accenno anche alla sua riforma agraria con la quale ha sottratto le terre ricche e produttive alle famiglie di origine europea per distribuirle ai suoi amici e parenti che le hanno rese incolte e infeconde: «La terra dello Zimbabwe appartiene agli zimbabweani, ha sentenziato».
Qualcuno non ha resistito a trattenere un fischio. L’accordo, tra l’altro, invita l’antica potenza coloniale, cioè la Gran Bretagna, a compensare i proprietari espropriati. Ma tra questi ci sono anche non inglesi: per esempio alcuni italiani che hanno comprato le terre ben dopo l’indipendenza (alcuni da possidenti neri). Chi li ricompenserà? Ululati di disapprovazione a volontà gli sono arrivati quando si è spinto un po’ troppo in là, accusando i partiti d’opposizione e altre nazioni africane di aver usato tutti i mezzi “compreso la violenza” per conquistare il potere. Molti ricordano la faccia gonfia, insanguinata e tumefatta di Morgan Tsvangirai picchiato dalla polizia. L’MDC durante le elezioni ha perso un centinaio di sostenitori, uccisi da gruppi paramilitari legati a Mugabe.
Sunday, 27 July 2008
Dubbia tregua in Somalia
Sono seriamente a rischio i pochi risultati attenuti tra governo di Mogadiscio e l’opposizione somala in esilio in Eritrea (Associazione per la Ri-Liberazione della Somalia, Ars). Il 9 giugno scorso, la firma di un accordo era fatto sperare per l’inizio della pacificazione nel paese, teatro di un conflitto interno dal 1991. Thursday, 24 July 2008
Gbagbo minaccia di dissolvere il governo diretto da Guillaume Soro
CÔTE D'IVOIRE - 22 luglio 2008 - APANEWS
Laurent Gbagbo ha minacciato martedì di dissolvere l’attuale gabinetto del Primo ministro Guillaume Soro, perché, secondo il capo dello Stato, la Costa d’Avorio ha bisogno di un “governo che governa”, un “governo omogeneo”, malgrado “gli ultimi scossoni della ribellione”.
Esprimendosi nella capitale economica (Abidjan ndr), nell'occasione di un’udienza accordata ad una delegazione di abitanti di Vavoua (
“Non è possibile, non si può essere governanti ed oppositori insieme” ha esclamato, aggiungendo di aver espresso a Guillaume Soro, che non era contento “del modo in cui le cose vengono fatte”.
“Abbiamo formato questo governo d’Unione perché ci fossero il minimo di disaccordi possibili tra le parti e per avviarci verso l’uscita dalla crisi. Ho chiesto al Primo ministro di pensare e di parlarmi per vedere se con questo gruppo di uomini è davvero possibile trovare l’uscita da questa crisi”, a indicato il capo dello Stato Ivoriano, aggiungendo: “dobbiamo avere un altro governo. Ecco la questione che è sulle labbra di tutti”.
Secondo Laurent Gbagbo, “sarebbe meglio che le persone si parlassero chiaramente. Io credo che con un gruppo eterogeneo di cui alcuni vogliono mettersi alle spalle questa crisi ed altri no, non sia in grado di lavorare efficacemente”.
“Ho i mezzi istituzionali di scioglierlo. La costituzione mette tra le mie mani l’arma dello scioglimento di questo governo e l’arma della ricostituzione di uno nuovo. Non è per manco di mezzi che siamo ancora a questo punto”, ha ricordato.
“Devo porre questi quesiti, chiedendone il parere, al Primo ministro. Aspetto questo parere al fine di poter passare ad uno stadio successivo, che è la liberazione del paese. Mi auguro che tutti gli Ivoriani siano coscienti della maniera in cui questo problema si appresta ad essere risolto” ha concluso il Presidente Ivoriano.
La squadra di cui Guillaume Soro è capo consta di 33 membri. E’ frutto dell’accordo politico di Ouagadougou del 4 marzo 2007, destinato a mettere un termine definitivo alla crisi.
Tratto da www.jeuneafrique.com
Monday, 21 July 2008
The Harry Potter Alliance compie una petizione per il Darfur
Ancora una volta, The Harry Potter Alliance convoca il suo Esercito di Silente della vita reale per prendere posizione contro i genocidi che si compiono in Darfur, questa volta con una tattica diversa: cambiare canale durante gli spot pubblicitari dei giochi olimpici di Pechino 2008. Lo slogan che li accompagna è "Un mondo. Un sogno."
La Cina, anfiteatro dei giochi olimpici di questo anno, è
anche il paese che finanza il Sudan per l'acquisto di armi belliche, che finiranno con l'assasinio di migliaia di cittadini innocenti in Darfur. Nonostante le innumerevoli proteste amplificate in tutto il mondo, il governo cinese continua a mostrarsi indifferente a riguardo, mantenendo viva la contraddizione con lo spirito dei giochi olimpici, che sempre hanno unito il mondo. L'Alleanza Harry Potter si chiede se il governo cinese possa mai rendersi conto della situazione e prendere dei provvedimenti, dei compromessi, e incominciare a parlare seriamente a riguardo. O rimarrà sempre in silenzio?GiratempoWeb, già membro dell'iniziativa Italian Blogs for Darfur, appoggia anche l'iniziativa dell'associazione The Harry Potter Alliance. Aiutaci anche tu, firmando la petizione avviata da The Harry Potter Alliance e Italian Blogs for Darfur.
La situazione è seria. Non rimanere indifferente.
Thursday, 17 July 2008
Le 90 primavere di Mandela

Il 18 luglio ricorre il compleanno di Nelson Mandela, premio nobel per la pace per la sua lotta contro l'apartheid e primo Presidente del Sudafrica a-razziale. Queste le parole che ha pronunciato durante il concerto tenutosi a Londra il mese scorso in suo onore: «vent'anni fa Londra ospitò questo concerto che chiedeva la nostra libertà, che ci ispirò nelle nostre prigioni. Ora siamo qui liberi, e siamo onorati. Ma anche se siamo qui a festeggiare, il nostro lavoro non è finito. Perché c'è povertà, oppressione, Aids. Il nostro lavoro vuole portare la libertà a tutti... a quasi 90 anni, è tempo di avere una mano per sollevare questo fardello». «È nelle vostre mani» ha detto l'anziano leader, ripetendo lo slogan della campagna anti Aids 46664. Poi si è allontanato tra le ovazioni della folla (corriere).
Tuesday, 15 July 2008
Coltivazioni per biocarburanti in Kenya: Wangari Maathai protesta
Kenya: Maathai protests for the land use for biofuels“Il Kenya si pentirà della sua incapacità di proteggere l’ambiente” - lo ha detto Wangari Maathai, vincitrice del premio Nobel per la pace nel 2004, commentando un progetto per la produzione di biocarburanti, ottenuti da canna da zucchero coltivabile nel delta del fiume Tana. “Non possiamo andare in giro a combinare guai nelle zone umide solo perché abbiamo bisogno di biocarburanti e zucchero” ha aggiunto la Maathai, già nel parlamento keniano durante la precedente legislatura oltre che viceministro dell'Ambiente. “Questo paese – ha aggiunto - non ha preso seriamente le questioni ambientali, un comportamento molto pericoloso per le generazioni future”. La Maathai ha espresso le sue preoccupazioni durante un incontro pubblico svoltosi a Nairobi, dopo che un tribunale keniano, in seguito a proteste di comunità locali e ambientalisti, ha temporaneamente bloccato una concessione governativa alla 'Mumias sugar company' per terreni agricoli e aree di pascolo da destinare alla coltura di canna da zucchero da cui ricavare anche biocarburanti. (misna)
Monday, 14 July 2008
Sospesa nel periodo elettorale Radio Despertar, la radio d'opposizione angolana

Per questo motivo, essa non potrà trasmettere per tutta la durata della campagna elettorale. Le elezioni, le prime dalla fine della guerra nel 2002, sono infatti previste a settembre.
Articoli: Nigrizia, AllAfrica, reporter sans frontières, e la descrizione del progetto di Radio Despertar.


